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in vendita dal 2 al 23 novembre

Biglietti per il primo spettacolo
in vendita da domenica 24 novembre

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www.arteven.it e www.vivaticket.it
 

Informazioni
Settore Cultura del Comune di Este
0429 617573/4/6 cultura@comune.este.pd.it
Ufficio IAT 0429 600462
iat@comune.este.pd.it

Un teatro chiamato desiderio

Este teatro 2019-2020

dal 27 nov.2019 al 4 marzo 2020
Teatro Farinelli
Este (PD)

merc. 27 novembre 2019 ore 21.00
GIULIO SCARPATI
VALERIA SOLARINO
MISANTROPO

di Moliere. Regia Nora Venturini
“Il Misantropo è la storia di un uomo che vuole avere un incontro decisivo con la donna che ama e che alla fine di un’intera giornata non ci è ancora riuscito.” Le parole con cui Louis Jouvet, grande uomo di teatro, riassumeva il capolavoro di Molière, colgono un elemento importante dell’opera spesso sottovalutato. Il protagonista Alceste, per cui il Bene e l’Etica sono scelte assolute che non ammettono compromessi, è un personaggio estremamente moderno ma è al contempo profondamente passionale, un masochista dominato da un desiderio tirannico e insaziabile per Célimène. Alceste e Célimène sono nostri contemporanei, una coppia sentimentalmente impossibile: non si capiscono ma si amano, si sfuggono ma si cercano, si detestano eppure faticano a separarsi. Protagonisti di una commedia amara, in cui non è previsto l’happy end.

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merc. 18 dicembre 2019 ore 21.00
SOFIA FESTIVAL BALLET​
IL LAGO DEI CIGNI

coreografie Lev Ivanov e Marius Petipa
musiche P. I Tchaikovskyi

Il Sofia Festival Ballet nasce all’inizio dello scorso decennio, con la missione di preservare e di ondere la tradizione del balletto bulgaro, che sintetizza il rigore accademico della grande scuola russa con la più libera ed espressiva tradizione tedesca. Il repertorio della compagnia comprende i principali capolavori del balletto classico come Il Lago dei Cigni, primo dei tre balletti di Tchaikovsky, composto fra il 1875 e il 1876. Nel giardino del castello il Principe Sigfrido festeggia il compimento della maggiore età per poi recarsi, con un gruppo di amici, a caccia sulle montagne. Sulle sponde di uno stretto lago incontra la bellissima fanciulla Odette che gli racconta di essere vittima di un incantesimo: lei e altre giovani sono costrette a vivere sotto le sembianze di cigno, dall’alba al tramonto, e solo al calar del sole possono tornare ad essere fanciulle...

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giovedi 16 gennaio 2020 ore 21.00
ANNA GALIENA - DEBORA CAPRIOGLIO
CATERINA MURINO

con la partecipazione di
PAOLA GASSMAN
OTTO DONNE E UN MISTERO

di Robert Thomas
traduzione Anna Galiena,
adattamento Micaela Miano
con Antonella Piccolo, Claudia Campagnola, Giulia Fiume, Mariachiara Di Mitri,
regia Guglielmo Ferro

È Natale, fuori nevica ed è perfetto così, i regali sono già al loro posto sotto l’albero, le luci e le note festose hanno invaso le stanze e su tutto aleggia violentemente un profumo di donna. Di quale donna, delle otto che sfarfalleggiano per la casa? Forse quella che ha pugnalato Marcel, tagliato i fili del telefono, trasformando una bella dimora di campagna in una prigione di paura. E quando il fiato è sospeso, alla fine sotto quel profumo di donna si scopre un gran puzzo di morte. C’è un mistero e intorno a esso... otto donne. Adesso sì che è tutto perfetto. La struttura drammaturgica della commedia thriller di Robert Thomas è un ingranaggio perfetto per sedurre e catturare completamente lo spettatore fin dai primi minuti.

 

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venerdi 7 febbraio 2020 ore 21.00
GABRIELE CIRILLI 
MI PIACE DI PIU'
di Gabriele Cirilli, Maria De Luca,
Giorgio Ganzerli, Gianluca Giugliarelli
regia Gabriele Cirilli

Mi piace... di piú si dipana attraverso il backup del cellulare di Gabriele Cirilli. Uno spettacolo il cui filo conduttore è la risata, che si di onde contagiando immancabilmente anche lo spettatore più scettico. Il coinvolgimento è totale anche perché chi mai può rimanere indi erente a un “mi piace”? Apprezziamo o siamo apprezzati, giudichiamo e veniamo giudicati. “mi piace” è la parola chiave della nostra esistenza! «Questo spettacolo», racconta Cirilli «è lo show col quale riesco ad abbracciare il pubblico fino a portarlo dopo due ore in camerino da me soddisfatto, appagato, stupito, basito, sorridente, insomma guarito per un paio d’ore dalla quotidianità. E questo, devo dire, è la cosa che MI PIACE... DI PIÚ!».

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mercoledi 19 febbraio 2020 ore 21.00
Carlo &Giorgio 
TEMPORARY SHOW
Lo spettacolo più breve del mondo

di Carlo D’Alpaos,
Giorgio Pustetto e Cristina Pustetto
regia Gioele Dix

«Temporary Show è in linea con in nostri ritmi perché, si sa, non abbiamo un attimo di tempo, le nostre giornate sono talmente piene di impegni da non darci un secondo di tregua. Sì perché oggi tutto è “temporary”, provvisorio, sfuggente: l’arte moderna dura lo spazio di una mostra, i cinema proiettano film di cui spesso non ricordi più nemmeno il titolo, a teatro si va in scena ogni sera per poi smontare tutto e spostarsi veloci in una nuova piazza. Siamo così alle prese con la frenesia che ci sentiamo “temporary” perfino noi stessi, in crisi d’identità e in cambiamento costante ogni giorno... Temporary show: per chi va di fretta e non ha tempo da perdere, un’esperienza ai confini della brevità».

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mercoledi 4 marzo 2020 ore 21.00
SILVIO ORLANDO
SI NOTA ALL'IMBRUNIRE
(Solitudine da paese spopolato)

di Lucia Calamaro
con Vincenzo Nemolato, Roberto Nobile, Alice Redini, Maria Laura Rondanini regia Lucia Calamaro

Da tre anni Silvio passa le sue giornate da solo in un villaggio spopolato, acquisendo un buon numero di manie. La più grave di tutte è che non vuole più alzarsi né camminare: ormai vive accanto all’esistenza e non più dentro la realtà. I quattro figli vanno a trovarlo in occasione della messa in ricordo della moglie, morta ormai da dieci anni. Alice, Vincenzo, Maria e il maggiore Roberto, che finora non se ne erano preoccupati troppo, cercano di smuoverlo da questa posizione, metafora del suo stato mentale. Emergono empatie, distanze e rese dei conti, ma nella testa di Silvio si installa una certa confusione tra desideri e realtà: si accorgerà infatti che senza nessuno che lo smentisca nel quotidiano, la vita può essere esattamente come uno decide che sia... Ma fino a un certo punto.




 

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