BIGLIETTI E ABBONAMENTI:
Ingresso € 6,00
Abbonamento a 4 recite € 20,00
(17 febbraio fuori abbonamento)

Prevendita abbonamenti:
Canonica del Duomo
dal lunedì al venerdì ore 10-12
Biglietteria del Teatro
il sabato dalle ore 16:00
e la domenica dalle ore 15:00

Informazioni:
FITA Rovigo  
391.7131221  
fitarovigo@gmail.com  
FB: FITA Rovigo

Segreteria Duomo
0425.22861 - 366.8271437  
teatroduomorovigo@gmail.com

Incontriamoci a teatro

Appuntamenti di Prosa - XI edizione

gennaio - febbraio 2019
Teatro Duomo - Rovigo (RO)

sabato 19 gennaio 2019 ore 21.00
domenica 20 gennaio 2019 ore 16.30
Le mirabolanti fortune di Arlecchino

(e peripezie dei Comici dell’Arte)
 commedia ispirata a testi d’epoca
Compagnia La Trappola di Vicenza
regia Pino Fucito

sabato 26 gennaio 2019 ore 21.00
domenica 27 gennaio 2019 ore 16.30
Fiori d’acciaio

di Robert Harling
Compagnia Fuori di Scena di Rovigo
regia Emiliano Boaretto

sabato 2 febbraio 2018 ore 21.00
domenica 3 febbraio 2018 ore 16.30
Il lupo perde il pelo

di Ray Cooney
Compagnia Convivium di Concadirame (Ro)
regia della compagnia

sabato 9 febbraio 2018 ore 21.00
domenica 10 febbraio 2018 ore 16.30
Serata omicidio

di Giuseppe Sorgi
Compagnia Briciole d’Arte di Canaro (Ro)
regia di Antonio Dal Ben

domenica 17 febbraio 2018 ore 16.30
I balconi sul canalazzo

di Alfredo Testoni
Compagnia Benvenuto Cellini di Padova
regia di Virgilio Mattiello

---------- TRAME ----------------------

Le mirabolanti fortune di Arlecchino
(e peripezie dei Comici dell’Arte)
Una piazza, un palco illuminato dalle lanterne, il pubblico si riunisce attirato dalla musica e da un’ ammiccante fanciulla. Sulle tavole del palcoscenico si alternano i frizzi e i lazzi di Arlecchino, Colombina, Capitan Spaventa, la Marchesa di Trippafatta, Tartagliello e tanti altri personaggi comici, irriverenti e sbruffoni che appena scesi dal palcoscenico tornano ad indossare i panni dei comici dell’arte delle famiglie Cera e Marcini. Lo spettacolo diventa vita vera dove affiorano i diversi caratteri, tra generosità e invidie, screzi, amori ed amorazzi, fame, paure e speranze delle due famiglie riunitesi in cerca di fortuna. Una “commedia nella commedia” per fare un viaggio nel tempo e rivivere la tradizione giullaresca nell’anno del Signore 1697.

Fiori d’acciaio
Nella cittadina di Chinquapin in Louisiana, sei donne dall’età e dai caratteri completamente diversi si ritrovano nel salone di bellezza di Truvy, tra pettegolezzi e i vari alti e bassi della vita. Fra loro ci sono due anziane amiche, la vedova Ouiser Boudreaux e Clairee Belcher, la ingenua e religiosa Annelle, la giovane Shelby, che nonostante una grave forma di diabete decide di avere un figlio e Mary Lynn, madre di Shelby. Gli eventi della vita porteranno le donne a rafforzare la loro amicizia e tra lacrime e risate instaureranno un’unione al femminile, come dei fiori ma fatti d’acciaio, che non si spezzano davanti alle avversità dure della vita.

Il lupo perde il pelo
Tutto va a gonfie vele per Guido, tassista, sposato da vent’anni con due donne contemporaneamente. Guido ha due figli adorabili, Vale da una moglie e Andrea dall’altra. Seguendo una precisa pianificazione di orari e turni di lavoro, riesce per anni a vivere nascondendo la verità fino a quando un giorno i suoi due figli si conoscono in chat e decidono di incontrarsi. A questo punto il tassista, aiutato dall’amico Sergio, cercherà con ogni mezzo di mantenere il segreto della sua doppia vita. Ne seguirà una progressione di equivoci, coincidenze e bugie che, con un ritmo infernale, giungeranno ad un finale inaspettato.

Serata omicidio
Un appartamento nel pieno di un trasloco, cinque donne sull’orlo di una crisi di nervi e un omicidio annunciato su Internet. Sono gli ingredienti di “Serata omicidio. Una commedia che si tinge di giallo o un giallo che diventa commedia, una storia che intreccia gag e mistero. Tutto avviene nell’appartamento in cui Angela si è appena trasferita e sta svuotando scatoloni con l’irrequieta amica Emma. Presto irrompono sulla scena un’appassionata di gialli, una donna in cerca dell’amore eterno ma perennemente nevrotica e una vedova seduttiva e inconsolabile, tutte per assistere all’omicidio che qualcuno ha annunciato in rete proprio in quell’appartamento. Poi arriva lui e la storia entra nel vivo con il delitto, il mistero, le indagini condotte dalle cinque donne in bilico tra deduzione e follia, passione e disincanto. Fino al colpo di scena finale.

I balconi sul canalazzo
Bepi Cornetti, da poco abitante in un palazzo sul Canalgrande, vuole un lasciapassare per entrare nell’alta società. Per arrivare al “titolo”, scarica le spese sul fratello, grezzo ma generoso; promette una delle figlie (non importa quale) a un vecchio conte e si prepara, in occasione di una importante solennità religiosa, a ospitare un alto prelato in casa. Ma le figlie hanno i loro spasimanti e uno di essi, Giorgio, fa in modo che il prelato-ospite sia il proprio zio vescovo. Completano il quadro, un prete di campagna, simpatico e pasticcione arrivato quasi per caso ma che diventa suo malgrado il perno di tutti gli intrighi famigliari, e una spumeggiante vedovella, amica di famiglia, che provoca la gelosia delle donne di casa.

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