Ingresso:
intero € 8 - ridotto € 5

Solo la data del 12 gennaio:
Ingresso unico € 10

Abbonamento valido
per 6 serate € 40

(esclusa la data del 12 Gennaio)

Org. Compagnia Sottosopra
e Comune di Bagnoli di Sopra,
F.I.T.A. Veneto e
Provincia di Padova - Reteventi

Per info e prevendita:
Biblioteca Comunale
tel. 049.9579124
Teatro tel. 049.9535335
cell. 349.6633118

A Bagnoli, a Bagnoli v’aspetto...

Rassegna Teatrale Primavera 2019

gennaio - marzo 2019
Teatro Comunale C Goldoni
Bagnoli di Sopra (PD)

SABATO 12 GENNAIO ore 21
L’ENIGMA DE IL FLAUTO MAGICO 
dall'opera di Wolfgang Amadeus Mozart
Compagnia Associazione Liricamente di Monselice (Pd)
Drammaturgia e narrazione Daniele Nuovo

SABATO 26 GENNAIO ore 21
SPIRITO ALLEGRO
Commedia in 3 atti di Noël Coward
Compagnia “Teatro Fuori Rotta” di Padova
regia di Gioele Peccenini

SABATO 9 FEBBRAIO ore 21
QUEL FINE-SETTIMANA

Commedia in lingua italiana di Piero Dal Pra’
Compagnia “Prototeatro” di Montagnana (Pd)
regia di Piero Dal Prà

SABATO 16 FEBBRAIO ore 21
EL CIACCIARON IMPRUDENTE

liberamente tratto dal “Contrattempo” di Carlo Goldoni
Compagnia “Sottosopra” di Bagnoli di Sopra (Pd)
regia di Eleonora Fuser

SABATO 23 FEBBRAIO ore 21
I RUSTEGHI

Commedia in due atti di Carlo Goldoni
Compagnia “Gruppo Teatro d’Arte Rinascita” di Paese (Tv)
regia di Renzo Santolin

SABATO 9 MARZO ore 21
I DUE PANTALONI OVVERO I MERCATANTI

Commedia di Carlo Goldoni
Compagnia “Sottosopra” di Bagnoli di Sopra (Pd)
regia di Eleonora Fuser

SABATO 23 MARZO ore 21
LE CANZONI DI SEMPRE

Viaggio attraverso la musica. Le più belle canzoni di sempre
“Otogrì musiAteatro”
direzione artistica di Marco Casonato

------------ TRAME -------------------------------------

L’ENIGMA DE IL FLAUTO MAGICO 
Personaggi e interpreti (in ordine di apparizione): Tamino Rodrigo Trosino | Le tre Dame Silvia Alice Gianola, Silvia Cazzaro, Friederike Scholze | Papageno Nicola Zambon | Regina della Notte Sonia Visentin | Sarastro Jonas Jud | Pamina Alessandra Borin | Papagena Vivien Guedes. Al pianoforte Gerardo Felisatti.
Lo spettacolo, attraverso una forte coesione tra parola e musica, propone una rilettura dell’ultima opera di Wolfgang Amadeus Mozart, a lfine di rivelare il suo enigmatico messaggio. Convinto assertore degli ideali massonici che protendono al raggiungimento della saggezza e dell’armonia, con Die Zauberflöte Mozart ribadì le sue convinzioni, concependo un’opera favolistica, la cui allegoria c’invita a compiere lo stesso percorso iniziatico dei protagonisti, capaci di guardare in se stessi e assurgere alla pienezza della vita, attingendo all’energia inesauribile dell’amore.

SPIRITO ALLEGRO
Una coppia di coniugi affiatati, una serata dagli eventi imprevedibili. Un gioco le cui regole sono dettate da fili nascosti in luoghi impensabili. Una storia bizzarra che ha inizio quando Carlo, noto scrittore inglese, in compagnia della moglie Ruth e di una coppia di amici, decide di organizzare una seduta spiritica in casa sua per documentarsi sul tema del suo nuovo romanzo. A presiedere la seduta sarà la sensitiva Madame Arcati, donna surreale e dalle discutibili arti magiche che involontariamente evocherà Elvira, prima moglie di Carlo e defunta da ormai sette anni… Una bomba ad orologeria con tempi comici perfetti dove equivoci e battibecchi catturano lo spettatore dal principio alla fine.

QUEL FINE-SETTIMANA
Tutto succede in quel fine-settimana: la nuora si scontra con i suoceri e litiga animatamente col marito che, a sua volta, rinfaccia alla figlia un comportamento irrispettoso nei confronti della famiglia, nella quale, dal canto suo, si trova in grande disagio anche il figlio, vittima, fin da bambino, dei contrasti tra i due genitori: insomma, un groviglio di situazioni in cui, di tanto in tanto, fanno capolino due buffe figure, una strana coppia di conoscenti, vicini di casa, che, intervenendo quasi sempre a sproposito, alleggeriscono l’atmosfera con gustosissime gags comiche. In questo “circo”, in cui si muovono disorientati i personaggi tipici dell’ultima generazione, l’unico punto fisso è rappresentato dai nonni, la vecchia generazione, quella che custodisce ancora i valori forti, gli unici in grado di recuperare ciò che si sta perdendo in un mare di stupidità. E ci riusciranno, compiendo un grande gesto... Vi è inoltre un altro personaggio, saggio e pacato, che rappresenta, forse, una speranza…

EL CIACCIARON IMPRUDENTE
“El ciacciaron” è una spassosissima storia che Goldoni scrive, causa un contrattempo a lui stesso accaduto, in una locanda a Bologna: un tizio diffamava la sua arte, in presenza di lui medesimo, non avendolo riconosciuto. Goldoni, del buffo contrattempo, si avvale per scrivere una commedia, dove un certo Ottavio è un mercenario in cerca di dote e fortuna, guidato dal fido Brighella, alla fine anche lui gabbato dal suddetto. Questo signor Ottavio, non riesce a frenar la lingua che si dice “ferisca più della spada”, e questo suo essere schietto e spregiudicato, “senza peli sulla lingua” appunto, questo suo essere sincero, quindi, dà adito a duelli, liti, equivoci e bizzarre schermaglie con le serve di casa della sua amata Beatrice; “Dire il vero non và bene” dirà la sacente Corallina. Il suo essere loquace induce la giovane Rosaura, figlia di Pantalone, a fuggire di casa in cerca di uno “sposo”. Farà infuriare il vecchio padre. Una commedia quindi divertente e spassosa, che si avvale di altri testi goldoniani, come il “Campiello”, nelle figure delle due zie Catte e Pasqua, “La Villeggiatura”, nelle figure di Giacinta e Vittorina, e “La Locandiera”, nel personaggio di Amalia la cuoca. Ancora un bel viaggio nella drammaturgia goldoniana, per divertire e divertirsi.

I RUSTEGHI
Il "rustego" Lunardo promette all'amico Maurizio la propria figlia Lucietta in moglie al di lui figliuolo Filippetto. Ma i due giovani, secondo l'antico costume, non ne sanno niente e non potranno vedersi che il giorno delle nozze. Contrariamente a ciò, la consorte di Lunardo, Margarita, matrigna di Lucietta, e Marina, cognata di Maurizio, vengono convinte da Felice, moglie di Canciano (altro rustego) a far sì che gli ignari giovani si incontrino. Filippetto, aiutato dal conte Riccardo, entra mascherato in casa di Lunardo proprio quando questi, all'insaputa della moglie, ha invitato in casa gli amici "rusteghi" per le nozze. Colpo di scena alla scoperta dei due giovani insieme in casa e minaccia di mandare tutto all'aria, ma Felice convince i quattro a decisioni moderate e la vicenda si conclude lietamente.

I DUE PANTALONI OVVERO I MERCATANTI
Testo praticamente inedito di Carlo Goldoni, sul rapporto Pantalone-Pantaloncino, padre e figlio, e l’effimera seduzione del Dio denaro. “El pare fa e il fio desfa”. Commedia tragicomica in due atti dove in origine come nel Servitore e nei Due gemelli veneziani un solo attore faceva il doppio. Con le maschere di Giorgio De Marchi, costumi di Giacomo Sega, strutture sceniche realizzate da Luca Albertin, ideazione e regia di Eleonora Fuser.
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