Ingresso libero

Organizzazione:
Ass.ne “R.Barbujani” onlus Rovigo,
Comune di Rovigo
e Biblioteca Comunale “A.Carlizzi”

Per informazioni:
tel. 0425.25410
renzobarbujanionlus@libero.it
www.renzobarbujanionlus.it

Conoscere l’Artista

Una serata, un’opera (11° ciclo)

21 marzo - 30 maggio 2018 ore 21.00
Biblioteca Comunale "Antonio Carlizzi"
Via Corridoni, 40 - Rovigo (RO)

Sei Artisti in sei serate con sei stili e sei tecniche diverse eseguono sei opere per il pubblico con il commento finale di competenti Critici

• 21 marzo 2018
Nicol Ranci

Piedipinna e gli altri  
commento: Roberta Fava

• 4 aprile 2018
Alberto Finco
una serata con l’acrilico
commento: Federico Ferratello

• 18 aprile 2018
Francesco Rosina
graffi emotivi 
commento: Annamaria Veronese

• 2 maggio 2018
Walter Tamiazzo
acquerello
presenta: Donatella Ferraresi

• 16 maggio 2018
Otello Galasso
naif
presenta: Federico Ferratello

• 30 maggio 2018
Giulia Bortolotti
figurativo
presenta: Raffaella Salmaso

----- AUTORI ------------------------------------------------

Nicol Ranci
Classe 1983, è padovana, ha una laurea magistrale in storia dell’arte medievale e moderna e 15 anni di esperienza pratica nel campo della produzione artistica. Si dedica sin dall’inizio alla pittura, sperimentando nel corso degli anni differenti tecniche e spingendo la propria ricerca nelle più varie direzioni. Privilegia l’approccio figurativo. Ranci indaga soprattutto la corporeità femminile alternativamente riprodotta nella pienezza delle sue forme, stilizzata e trasfigurata in rarefatte sagome fluttuanti. L’avvicinamento alla paesaggistica coincide con l’ampliamento dei mezzi di espressione impiegati. Ranci poi reinventa nuovamente e, messi da parte tele e pennelli, si dedica alla creazione di ensembles segnatamente grafici, bizzarri e curiosamente interrogative come una novella alice, Ranci si pone all’ideale inseguimento del bianconiglio; ci conduce in paesaggi semi urbani prodotti con ironico iperrealismo popolati da animali danzanti ed ironiche figure umane che strizzano l’occhio alle atmosfere circensi Felliniane. Quello che Ranci declina è un pop ipertrofico e liberatorio, onirico ed esteticamente curatissimo. La via di fuga è servita. Welcome to Ranciland.

Alberto Finco
Alberto nasce ad Este, inizia giovanissimo a dipingere. Le prime esperienze artistiche le ha avute presso i laboratori di ceramica locali. Nell’ultimo ventennio si è dedicato con maggior intensità ottenendo ottimi risultati di critica e di pubblico. Con i suoi personaggi e nature morte sintetizza le forme, grazie alle sue gamme cromatiche, fresche e mosse da un’atmosfera ariosa. La centralità della materia viene portata a dissolversi nell’indeterminata connotazione in cui il colore prevale sui segni e la spatola esalta rapidamente la circostanza, sottolineata da vibrazioni che spartiscono i piani.

Francesco Rosina
In costante divenire, guidato dall’impulso creativo ed all’incessante ricerca di un equilibrio che appaga e soddisfi: questa è la pittura di Francesco Rosina. Caratterizzata da segni marcati e da accentuati effetti cromatici, travolge come un’onda violenta che trasporta le emozioni più intime, legate a momenti e persone reali nella vita dell’artista. Ha frequentato l’Istituto D’Arte “Antonio Corradini” di Este (PD), conseguendo il diploma di “Maestro d’Arte” nel 1997. Ha proseguito poi nella sua ricerca artistica, sperimentando nuove tecniche, uso dei colori e studio delle forme che l’hanno portato a sviluppare opere innovative.

Walter Tamiazzo
Nato ad Este. Da giovane apprende il gusto dell’arte del padre pittore e ne condivide la passione. Trasferitosi a Valnogaredo di Cinto Euganeo ama dipingere scorci del paesaggio euganeo di cui coglie immagini naturalistiche e ambientalistiche che ci descrivono un paesaggio collinare umile e legato all’antica tradizione contadina. Attraverso vedute paesaggistiche che vedono gli elementi architettonici sempre ben raffigurati, spazia anche in nature morte e fiori. Esperto nel costruire prospettive, distribuendo tocchi di luce e di colori coglie gli effetti di scambio tra di essi e crea sensazioni di un delicato panteismo. E’ uno sguardo indagatore anche per l’apporto di una pennellata vibrante che si muove e fermenta in una emozione di luci e colori.

Otello Galasso
Nato a Rovigo nel 1949 ha studiato presso l’Istituto d’Arte “Pietro Selvatico” di Este conseguendo il diploma di Maestro d’Arte per la sezione ceramica. In seguito consegue presso lo stesso Istituto il diploma di Maturità in Arte Applicata. Comincia a dipingere in maniera costante nel 1972 con la tecnica della tempera su tela, cercando di perfezionare la ricerca sul colore in tutti i suoi aspetti. In tutte le sue opere, gli oggetti, le cose, i paesaggi sono rappresentati come un compendio. Il tema principale è l’armonia dei colori che influenzano psicologicamente e magicamente e che, inconsciamente, inducono chi guarda a far parte stessa del quadro. Le sue opere si trovano in numerose collezioni private in Italia e all’estero.

Giulia Bortolotti
Giovane artista di Rovigo, nata nel 1990. Diplomata al Liceo Artistico di Rovigo, è laureata in pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Ogni quadro è caratterizzato da figure femminili che sulla tela rimangono sole. Solitudine che assume un’accezione positiva, perchè diventa una scelta per conoscere se stesse. E’sempre alla ricerca di una tecnica che permetta di trascrivere sulla tela tutte le emozioni che vuole comunicare. Emozioni che traducono attraverso spatole dure o pennellate morbidissime, colori accesi e pastosi, o al contrario, diluiti fino a sgocciolare. Queste donne devono soffrire, riflettere, studiarsi ed in fine scoprire di amarsi.
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