La mostra di J.G. SABATINO
è visitabile fino al 29 settembre.
Orari: tutti i giorni escluso il lunedi
9.00-12.30 e 15.00-18.00


Ingresso gratuito
per l'inaugurazione

www.deltarte.com
info@deltarte.com
tel. 349 2595271 

Deltarte: Joseph Gerard Sabatino in Residence

Memoria nascosta: a resting place that lives

23 maggio - 29 sett. 2015 - Inaugurazione sab.23 maggio
Museo Della Bonifica
Cà Vendramin - Porto Tolle (RO)

Deltarte, il Festival della creatività under 35 è dedicato alle “Identità riemerse"
Gli artisti selezionati sono invitati a confrontarsi  con il territorio del Delta del Po attraverso lo studio della componente sociale ed antropologica riferimento. Uno degli obiettivi cruciali del progetto è la sensibilizzazione sociale, intesa quale presa di coscienza profonda da parte della popolazione e delle istituzioni sulle tematiche culturali di cui l’arte e’ viatico, attraverso i messaggi che gli artisti elaborano e rivelano al pubblico e alla collettività con installazioni, murales, sculture, opere di land-art e arte pubblica, pittura e fotografia, video-contest.  

sabato 23 maggio 2015  

Scuola secondaria inferiore

ore 12.00 inaugurazione dell'Installazione dell'artista Josep Gerard Sabatino realizzata con gli studenti.
Merenda ecosostenibile offerta dall'Azienda La Galassa di Gavello

Museo della Bonifica di Cà Vendramin
ore 18.00 Inaugurazione dell’installazione “Memoria nascosta: a resting place that lives” dell’artista Joseph Gerard Sabatino
e dell'installazione “Progetti bruciati” di BARAN art. 

ore 19.00 
 VJ SET di The Drop Dj in collaborazione con Sil Maggi, aperitivo ecosostenibile offerto dall’azienda agricola La Galassa di Gavello


Nel Museo della Bonifica di Ca’ Vendramin Sabatino dialoga con l’austero spazio della sala macchine. Ospitata in una struttura che ricorda la mole di una fortezza e la solennità di una chiesa, Memoria Nascosta: a resting place that lives è un ambiente che stimola il ricordo a contatto con la realtà.

L’ambientazione è intrisa di ricordi, primo tra tutti la presenza silenziosa e nostalgica delle dure condizioni di vita degli operai che l’hanno prodotta, associata al ronzio delle macchine Tosi e alle infrastrutture del Museo che sono, ad un tempo, facilmente riconoscibili ed inquietanti.

Giocando con la componente strutturale, con l’aspetto compositivo e con l’anomalia architettonica, l'installazione è stata concepita per disorientare il pubblico, innescando il confronto con le proprie radici. In una terra possente, che vede come protagonisti da una parte l'acqua, dall’altra il costante lavoro manuale dell’uomo, la popolazione si trova nella terra di mezzo, dovendo confrontarsi con l’ambiente e con la crescita economica.

La prerogativa di questa installazione sono i materiali poveri: sacchi di juta, grani di riso grezzo e corde naturali. In questa fusione con lo spazio, le fredde e imponenti strutture industriali sono attraversate da una fitta trama di corde e scale, testimonianza della forza-lavoro. Il pavimento anonimo è ricoperto da un tappeto di riso che, attraversato dalle vibrazioni della luce naturale, assomiglia ad un cuscino arioso e materico. Il riso è riferimento fisico, letterale e metaforico alla civiltà preesistente, agendo da assorbente naturale per il transito dei visitatori, comprimendo visivamente il volume generale dello spazio.

Le corde, incurvate, allungate, tese lungo l’intero perimetro della stanza, secondo varie angolazioni, altezze e proiezioni, penetrano la generale intelaiatura atmosferica e spaziale della Sala macchine, insieme alle scalette di sicurezza, vie di fuga di una tragedia inaspettata qual è stata l’alluvione. I sacchi di juta, impilati come in una trincea, rimandano allo spostamento degli argini, al controllo dell’acqua e al trasporto di questo prezioso sedimento.

Joseph Gerard Sabatino racconta: “Ciò che mi ha colpito immediatamente è stata la potenza dell'architettura di questa ex idrovora. Vivendo a stretto contatto con l’ambiente del Delta del Po ho respirato la profonda relazione tra natura e civiltà industriale, che ha molti punti di contatto con la mia zona, la città di Paterson nel New Jersey. Dietro l’apparente immobilità della Sala macchine ho sentito sgocciolare il sangue dei motori, ho avvertito il battito della memoria che ancora alimenta questa realtà, con la sua presenza vigorosa, come l’identità sociale di tutti quegli operai che l’hanno forgiata”.


DELTARTE
Organizzazione: Voci per la Libertà. Ideatrice e curatrice della manifestazione: Melania Ruggini.
Con il sostegno dealla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo all'interno del bando Culturalmente
Segreteria organizzativa via Paganini 16 Villadose (RO) www.vociperlaliberta.it - info@vociperlaliberta.it
L'intero progetto è sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo all'interno del bando Culturalmente
aggiungi alla tua Agenda

canali: Mostre

altri eventi che ti potrebbero piacere

Eve Arnold. All about women

17 maggio - 8 dicembre 2019 - Abano Terme (PD)

Giapponismo

28 settembre 2019 - 26 gennaio 2020 - Rovigo (RO)

Mi riconosci vento?

13-30 novembre 2019 - Rovigo (RO)

locali nelle vicinanze

Nessun locale nelle vicinanze di questo evento

La tua privacy per noi è importante!


Proseguendo nella navigazione acconsenti al trattamento dei dati essenziali per il funzionamento del servizio. Ti chiediamo inoltre il consenso per il trattamento esteso alla profilazione e per il trattamento tramite società terze.
Leggi di più Acconsento